Il dataset contiene la localizzazione georeferenziata di alcune miniere di zolfo e di salgemma in Sicilia. Le miniere di zolfo caratterizzano fortemente il territorio dell’entroterra siciliano, l’area interessata dai grandi giacimenti è quella centrale dell‘Isola, ed è compresa tra le province di Caltanissetta, Enna ed Agrigento, essa è nota ai geologi come altopiano gessoso-solfifero.

Trabia-Tallarita CL

La storia delle miniere siciliane inizia nei primi anni del 1800 quando, divenne notevole la domanda di zolfo da parte delle industrie inglesi che utilizzavano l’acido solforico, dando cosi un impulso notevole al settore che ebbe un incremento considerevole, a tal proposito sono molto interessanti i dati riportati nella “Statistica generale delle zolfare in Sicilia”, redatta nel 1839.

Nonostante i grandi interessi commerciali, le miniere di zolfo rimasero per lungo tempo legate al mondo arcaico dei feudatari soffrendo la mancanza di innovazione tecnologica, infatti l’estrazione veniva praticata col trasporto a spalla effettuato da circa 10.000 operai, di cui 3.500 di età inferiore ai 14 anni.

A partire dal 1975 varie leggi hanno prodotto la progressiva chiusura delle miniere, oggi non ne rimane nessuna in attività.

Le miniere di salgemma racchiudono un itinerario geologico che ci permette di leggere la storia di questo Mediterraneo incontaminato, arrivato fino a noi. Un tempo il sale era come l’oro, era moneta di scambio, duemila anni fa i soldati romani venivano pagati con quello. Le parole hanno sempre una loro storia e “salario” deriva proprio da sale.

Attualmente in Sicilia le miniere di salgemma sono tre; due si trovano in provincia di Agrigento a Realmonte e Racalmuto, la terza in provincia di Palermo a Petralia, ed è uno dei giacimenti di sale più ricchi d’Europa.

A Realmonte gli stessi minatori nel 2000 hanno scavato una chiesa ipogea nota come “cattedrale del sale”, le pareti sono di halite purissima (halite è il nome scientifico del salgemma) ed è dedicata a Santa Barbara protettrice dei minatori, alla quale viene dedicata una messa il 4 di dicembre.Tutti gli elementi architettonici e d’arredo, dal battistero all’altare sono interamente di salgemma ed è visitabile su prenotazione una volta al mese.

Biblio/sitografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Zolfo_di_Sicilia

https://www.ilcasalediemma.it/sicilia-Sviluppo+dell%27industria+zolfifera+nel+XIX+secolo-172.asp

https://www.amicidellaminiera.it/storia-delle-miniere/storia/storia-delle-miniere/3-produzione-di-zolfo-nei-primi-anni-del-xix-secolo-1830-1840

http://www.meteoweb.eu/foto/alla-scoperta-della-miniera-salgemma-petralia-soprana-foto/id/836786/#1

http://italkali.com/salgemma-storia-geologica-sicilia

I dati vettoriali della webmap sono stati geolocalizzati su carte tecniche regionali (CTR) in formato raster con l’ausilio di ortofoto 2007_2008;

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Pubblicato il 13 Maggio 2021

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