Questa rappresentazione geografica contiene la georeferenziazione  delle produzioni agricole e delle razze animali da allevamento, che sono alla base delle ricchezze gastronomiche in Sicilia, e che contribuiscono insieme all’arte, alle tradizioni, alla natura ecc., a raccontare la storia e la cultura siciliana.

Per popolare il database abbiamo attinto principalmente da due fonti, l’ Arca del Gusto e i Presìdi Slow Food, entrambi attivati da Slow Food, e cioè da chi si è distinto maggiormente sul tema dell’identità culturale gastronomica, sia in Italia che nel mondo, attraverso il recupero e la valorizzazione dei prodotti legati al gusto.

Si ritiene opportuno  precisare che:

L’Arca del Gusto è un catalogo on line che raccoglie le segnalazioni di quanti vedono i sapori della propria infanzia scomparire (42 in Sicilia) portando via con sé  parte della propria cultura, tradizioni e storia di chi le ha condivise e dell’intero pianeta in generale. Il catalogo è in costante aggiornamento

 – I Presìdi Slow Food sostengono le produzioni (45 in Sicilia) che rischiano di scomparire, valorizzano i territori, recuperano mestieri e tecniche di lavorazione. Inoltre si occupano della protezione e salvaguardia delle specie animali a rischio estinzione quali a esempio gli animali da fattoria tipici del territorio siciliano. Tra questi, particolarmente a rischio sono la pecora comisana, l’asina ragusana, l’asino modicano, la capra girgintana, la gallina e il gallo siciliano, la mucca e la pecora siciliane. L’obiettivo è quello di far vivere e riprodurre quegli animali che sono stati scartati perché meno produttivi o spettacolari. Ma per non far estinguere le razze autoctone è necessario insegnare alle nuove generazioni la cultura e l’amore per il territorio e gli animali. In tutto il territorio siciliano sono diffuse le cosiddette “fattorie didattiche”.

Dietro ogni prodotto c’è una storia legata alle tecniche di coltivazione o di allevamento, ed  il lavoro umano ad esse legate. Ci è sembrato interessante collegare al gusto oltre alle strade del vino e dell’olio, anche le produzioni storiche gastronomiche che si legano ai conventi. Una bella realtà quella enogastronomica, che insieme al settore turistico costituiscono importanti risorse per l’economia della nostra regione.

Per concludere, un discorso a parte merita il Biodistretto “Borghi Sicani” costituito ufficialmente  il 3 marzo 2017.

Si tratta di un protocollo d’intesa, siglato tra Sambuca di Sicilia che è il comune capofila, Giuliana, Contessa Entellina e Caltabellotta. Il Biodistretto e’ un modello di sviluppo eco-sostenibile, un’area geografica naturalmente vocata al biologico dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse. Un apposito marchio racchiuderà le produzioni tipiche del territorio. L’organizzazione del Biodistretto vuole costituire la base per una strategia economica dell’intero territorio del Parco dei Monti Sicani.

Biblio/sitografia

www.slowfood.it

www.fondazioneslowfood.com

stradadelvinoterresicane.it/itinerario-enogastronomico

www.olio-sicilia.it/art_montiiblei.htm

www.montiblei.com/disciplinare-produzione.php

www.olio-extra-vergine.it/oliva/disciplinari-dop/olio-dop-valle-del-belice/Disciplinare-di-produzione-olio-dop-Valle-del-Belice/

ANSA

Biodistretto: PSR (Piano Sviluppo Rurale 2014-2020)

 I dati vettoriali della webmap sono stati geolocalizzati su carte tecniche regionali (CTR) in formato raster con l’ausilio di ortofoto 2007_2008.

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Contribuisci al Geoportale dell’Osservatorio Turistico della Regione Sicilia inviando nuovi dati.

Pubblicato il 18 Maggio 2017

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